Decreto legge infrastrutture e trasporti 121/2021

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Cosa cambia con il nuovo codice della strada

Dal 10 novembre entra in vigore il decreto Infrastrutture del governo, che modifica circa quaranta articoli del Codice della strada. Si va dall’inasprimento di alcune multe alle nuove regole per i monopattini elettrici, passando per la guida con dispositivi elettronici e gli attraversamenti pedonali, ma anche per i veicoli M2 e M3. Vediamo quali sono le nuove norme del Codice della strada.

Multa per guida con smartphone

Vengono aggiunti alla lista dei devices che non si possono impiegare mentre si conduce un veicolo “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e altri dispositivi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.

Parcheggio posto disabili

Verranno raddoppiate le sanzioni e triplicati i punti sottratti per chi parcheggia il proprio veicolo nei posti riservati ai disabili: le sanzioni andranno da 168 a 672 euro (prima da 84 a 335 euro) e i punti decurtati, da 2, triplicheranno a 6. Il parcheggio sulle strisce blu diventa gratuito per le persone disabili a decorrere dal gennaio 2022.

Parcheggi “rosa” per le donne in gravidanza e i neo genitori

Istituiti i “parcheggi rosa”, destinati alle donne in stato di gravidanza e genitori con figli fino a due anni, dietro l’esibizione del rispettivo contrassegno.

Strisce pedonali

La riforma ha introdotto nuovi obblighi di condotta in prossimità delle strisce pedonali: gli automobilisti dovranno dare la precedenza non solamente ai pedoni che risultino aver principiato l’attraversamento delle corsie, bensì pure a quelli che risultano in procinto di farlo.

Passeggero senza casco

Il guidatore di una moto sarà multato se il proprio passeggero non indossa il casco, indipendentemente dall’età, in quanto finora la multa era prevista solo per il passeggero minorenne.

Monopattini

Il casco continua a non essere obbligatorio, sarà tuttavia obbligatorio l’uso delle frecce e l’assicurazione per i monopattini a noleggio, e dovranno circolare a non oltre i 20 km/h (non più a 25). 

Foglio rosa

Stabilizzata la normativa emergenziale che ha esteso la validità del foglio rosa dai 6 ai 12 mesi. L’esame di guida per la patente B potrà essere ripetuto per tre volte. Previsto l’inasprimento delle sanzioni amministrative verso chi si esercita in assenza di istruttore: da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro, nonché la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.

Mezzi pubblici inquinanti

A partire dal 30 giugno 2022 è vietata la circolazione dei veicoli di categoria M2 e M3 con caratteristiche Euro 1 e a decorrere dal 1° gennaio 2023 è vietata la circolazione alle stesse categorie di mezzi con caratteristiche Euro 2, mentre dal 1° gennaio 2024 il divieto riguarderà i mezzi Euro 3. Queste novità vengono introdotte per ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento nei centri urbani grazie a una graduale limitazione alla circolazione dei vecchi mezzi più inquinanti adibiti al trasporto pubblico locale e alimentati a benzina e gasolio. Per contribuire al rinnovo dei veicoli adibiti al trasporto pubblico locale sono previsti 5 milioni di euro per il 2022 e 7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2035

Bonus patente

Previsto un contributo per chi consegue la patente di guida: fino a mille euro per i giovani under 35 anni, per chi riceve reddito di cittadinanza ovvero ammortizzatori sociali. Tale contributo non potrà oltrepassare il 50 per cento della globalità delle spese sostenute per il conseguimento della patente. L’istante avrà l’onere di comprovare di voler operare nel comparto dell’autotrasporto, attraverso un contratto da conducente da presentare entro tre mesi.

Sosta auto elettriche

I parcheggi con le colonnine di ricarica potranno essere occupati unicamente per il periodo necessario per ricaricare l’accumulatore. Trascorsa un’ora scatta il divieto di sostare oltre. Esclusa dal divieto la fascia oraria tra le 23 e le 7 del mattino. 

Divieto di pubblicità offensiva e discriminatoria

Il testo prevede il divieto di pubblicità dal contenuto sessista o violento, nonché dei “messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche”. L’infrazione al divieto comporta la revoca della relativa autorizzazione, come anche la rimozione del cartello. 

Telecamere su passaggi a livello

L’omesso ossequio al divieto di attraversamento del passaggio a livello potrà essere rilevato per il tramite di appositi dispositivi, dedicato all’accertamento e al rilevamento automatico delle violazioni, installati dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria.